ChatGPT Atlas e Google Chrome ultimi in classifica privacy: lo studio che cambia le carte
Un'analisi di Digitain classifica i browser per sicurezza: ChatGPT Atlas peggior in assoluto, Google Chrome tra i più vulnerabili. Tor e Brave in testa.
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Browser e privacy: la classifica che ribalta le certezze degli utenti
- Il problema strutturale dei browser basati su intelligenza artificiale
- Google Chrome: popolarità non equivale a protezione
- Le alternative migliori: Tor, Brave e Mullvad
- Le limitazioni della navigazione privata
- Firefox e Safari: posizioni intermedie
- Il fingerprinting: la tecnica che identifica gli utenti
- DuckDuckGo e le opzioni orientate all'anonimato
- La necessità di strumenti complementari
- Implicazioni e scenari
- Cosa monitorare
- Fonti
Uno studio condotto da Digitain ha sottoposto i browser più diffusi a un test rigoroso sulla protezione della privacy, valutando la capacità di neutralizzare il fingerprinting, bloccare i tracker e proteggere i dati durante la navigazione. I risultati collocano ChatGPT Atlas di OpenAI al ultimo posto con un punteggio di rischio di 99 su 100, seguito da Google Chrome con 76 punti. In testa alla classifica si posizionano Tor Browser (40 punti), DuckDuckGo (44) e Brave, confermati come le opzioni più efficaci per limitare il tracciamento.
Il problema strutturale dei browser basati su intelligenza artificiale
⬆ Torna suI browser che integrano funzionalità di intelligenza artificiale, come ChatGPT Atlas e Comet di Perplexity, stanno attirando milioni di utenti grazie a promesse di riassunti automatici, assistenza contestuale e suggerimenti intelligenti. Tuttavia, lo studio evidenzia una criticità fondamentale: l'IA funziona raccogliendo e apprendendo dai dati. Paruyr Harutyunyan, responsabile del Digital Marketing Group di Digitain, ha osservato che questi strumenti potrebbero raccogliere molte più informazioni personali di quanto gli utenti immaginino, inclusi cronologia di navigazione, contenuti visitati, input testuali e comportamenti.
ChatGPT Atlas ha fallito in modo critico tutti i test di partizionamento di stato, dimostrando di non bloccare attivamente i siti web dal tracciare gli utenti attraverso diverse sessioni. Il punteggio di 99 su 100 indica lacune significative nella protezione contro il tracciamento e nella gestione delle sessioni. Come sottolineato dall'analisi, l'intelligenza artificiale non è di per sé una garanzia di sicurezza: se non progettata con criteri rigorosi di minimizzazione dei dati, può diventare un ulteriore vettore di esposizione.
Google Chrome: popolarità non equivale a protezione
⬆ Torna suGoogle Chrome domina il mercato mondiale dei browser, ma lo studio lo colloca nella zona rossa della classifica con 76 punti di rischio. Il browser ha fallito tutti i test sul partizionamento dello stato, consentendo ai siti di seguire l'utente senza ostacoli e collegare le visite nel tempo per costruire profili delle abitudini di navigazione. Il problema non risiede in bug o falle tecniche, ma nel modello stesso su cui Chrome è costruito: un ecosistema basato sulla raccolta, correlazione e analisi dei dati.
La documentazione tecnica evidenzia che Google raccoglie una quantità significativa di dati utente, inclusi cronologia di navigazione, query di ricerca e informazioni sulla posizione. Tracker, fingerprinting, sincronizzazione dei dati e connessione costante ai servizi Google rendono Chrome uno strumento efficiente ma poco orientato alla riservatezza. Subito dopo Chrome si posiziona Vivaldi con 75 punti, seguito da Microsoft Edge a 63, Opera a 58 e Ungoogled a 55.
Le alternative migliori: Tor, Brave e Mullvad
⬆ Torna suTor Browser ottiene il miglior punteggio assoluto con 40 punti di rischio. Il browser instrada il traffico attraverso la rete Tor, crittografandolo e inoltrandolo attraverso server gestiti da volontari. Questo meccanismo aiuta a nascondere gli indirizzi IP e riduce l'esposizione al tracciamento a livello di rete. Tor include inoltre protezioni integrate contro il fingerprinting e impone connessioni sicure per impostazione predefinita.
Brave e Mullvad Browser vengono segnalati positivamente per la loro capacità di ridurre il tracciamento già con le impostazioni predefinite. Entrambi adottano sistemi di blocco nativo di annunci e tracker, offrendo un livello elevato di protezione senza richiedere configurazioni avanzate. Mullvad, in particolare, è open source, riduce al minimo assoluto la raccolta dati e nasce dalla collaborazione tra Mullvad VPN e The Tor Project con un obiettivo radicale: l'utente non deve essere tracciato, senza compromessi.
Le limitazioni della navigazione privata
⬆ Torna suLa documentazione tecnica chiarisce che le modalità di navigazione privata o in incognito impediscono il salvataggio dei dati di navigazione sul dispositivo, ma non nascondono l'attività online dai siti web, dai provider di servizi Internet o dagli operatori di rete. I siti possono ancora visualizzare le connessioni in arrivo e gli indirizzi IP rimangono visibili. Queste modalità non modificano il modo in cui il traffico Internet viene gestito e non fermano il tracciamento online o la raccolta dati da parte di terze parti.
La navigazione privata non crittografa il traffico Internet. Senza crittografia, il provider può monitorare le attività e qualsiasi operatore di rete Wi-Fi pubblica può visualizzare i pattern di navigazione. Per nascondere l'indirizzo IP dai siti web e l'attività di navigazione dal provider, è necessario utilizzare una VPN affidabile che crittografi il traffico di rete e mascheri l'indirizzo IP.
Firefox e Safari: posizioni intermedie
⬆ Torna suMozilla Firefox si colloca a metà classifica con 50 punti di rischio. Sviluppato da Mozilla Corporation, controllata dalla nonprofit Mozilla Foundation, Firefox promuove un web aperto e centrato sull'utente. Include funzionalità come un gestore di password integrato, sincronizzazione tra dispositivi e uno strumento di traduzione locale che elabora il testo direttamente nel browser senza inviarlo a servizi terzi. Tuttavia, Firefox non fornisce piena anonimità e non può prevenire completamente il fingerprinting avanzato.
Apple Safari si posiziona a 49 punti, offrendo una protezione discreta ma non eccellente. Safari si integra nell'ecosistema Apple consentendo l'uso di iCloud Keychain per archiviare in modo sicuro le password su tutti i dispositivi, con autenticazione aggiuntiva tramite Face ID e Touch ID. La prevenzione del tracciamento di Safari, tuttavia, risulta meno robusta rispetto ad altre opzioni.
Il fingerprinting: la tecnica che identifica gli utenti
⬆ Torna suIl fingerprinting browser rappresenta una delle tecniche di tracciamento più sofisticate. I siti web possono identificare e tracciare gli utenti in base alle configurazioni uniche del browser, come dimensioni dello schermo, font installati, plugin e altre caratteristiche. Questa tecnica crea un profilo distintivo che può seguire l'utente attraverso siti diversi, rendendo difficile nascondere o modificare la propria identità online.
Quasi ogni aspetto dell'interazione con un sito web può essere tracciato e analizzato: clic, pattern di navigazione, posizione, indirizzo IP e dettagli del browser. Questi dati vengono assemblati per formare un quadro completo del comportamento e degli interessi online, principalmente per finalità di pubblicità mirata. I browser più sicuri agiscono come un compartimento stagno, impedendo ai siti di scambiarsi informazioni e garantendo che ogni nuova pagina visitata non sappia nulla di quella precedente.
DuckDuckGo e le opzioni orientate all'anonimato
⬆ Torna suDuckDuckGo ottiene 44 punti nella classifica, posizionandosi tra le opzioni più orientate all'anonimato e alla protezione dell'identità digitale. Il browser utilizza DuckDuckGo come motore di ricerca predefinito, evitando di raccogliere o archiviare dati di ricerca identificabili. Include una funzione Anonymous View che consente di aprire le pagine attraverso un proxy per ridurre il tracciamento.
La documentazione segnala che questi browser orientati alla privacy non sono soluzioni adatte a tutti: l'esperienza d'uso può risultare meno fluida, con alcune funzionalità moderne sacrificate in nome della sicurezza. Browser come DuckDuckGo o Tor Browser non conservano le query di ricerca degli utenti per impostazione predefinita, e Firefox Focus su mobile cancella automaticamente i dati della sessione all'uscita.
La necessità di strumenti complementari
⬆ Torna suUn browser privato da solo non può proteggere completamente da occhi indiscreti. Anche con forti misure anti-tracciamento e anti-fingerprinting, i browser privati hanno limitazioni intrinseche. La combinazione con una VPN affidabile crittografa tutto il traffico di rete, non solo i dati del browser, proteggendo da provider, operatori Wi-Fi pubblici e potenziali aggressori. Una VPN maschera l'indirizzo IP facendo apparire la navigazione come proveniente dalla posizione del server VPN.
Per una protezione più completa, la documentazione raccomanda anche l'uso di password manager che generano password uniche e complesse archiviandole con crittografia a conoscenza zero, e l'impiego di estensioni come uBlock Origin che blocca tracker e contenuti indesiderati conservando l'efficienza di CPU e memoria. Gli aggiornamenti regolari del browser e del sistema operativo rimangono essenziali per correggere vulnerabilità appena scoperte.
Questo articolo è una sintesi basata esclusivamente sulle fonti elencate.
Implicazioni e scenari
⬆ Torna suL'integrazione di funzionalità avanzate nei browser solleva interrogativi sul bilanciamento tra comodità e tutela della riservatezza. La classifica evidenzia come l'innovazione non coincida necessariamente con maggiori garanzie per l'utente.
- Scenario 1: gli utenti potrebbero rivedere le proprie scelte, orientandosi verso Tor, Brave o DuckDuckGo dopo aver preso coscienza dei livelli di esposizione attuali.
- Scenario 2: OpenAI e Google potrebbero implementare misure correttive sul partizionamento dello stato, qualora la pressione dell'opinione pubblica dovesse aumentare.
- Scenario 3: il fingerprinting potrebbe diventare un criterio di scelta sempre più rilevante, spingendo gli sviluppatori a rafforzare le protezioni predefinite.
Cosa monitorare
⬆ Torna su- Aggiornamenti tecnici di ChatGPT Atlas e Chrome sulle protezioni contro il tracciamento.
- Evoluzione delle quote di mercato dei browser orientati all'anonimato.
- Eventuali interventi normativi sulla raccolta dati nei browser.
Nota editoriale: questa sezione propone una lettura analitica dei temi trattati, senza introdurre dati fattuali non presenti nelle fonti.
Fonti
⬆ Torna su- https://www.expressvpn.com/blog/best-browsers-for-privacy/
- https://surfshark.com/blog/what-is-the-best-browser-for-privacy
- https://www.lastampa.it/tecnologia/2025/12/23/news/browser_piu_sicuri_al_mondo_classifica_chrome_atlas_tor-425057961/
- https://www.libero.it/tecnologia/quali-sono-i-browser-web-piu-sicuri-110028
- https://guruhitech.com/chrome-e-privacy-quando-il-browser-piu-usato-diventa-il-piu-discutibile/
- https://www.punto-informatico.it/chrome-browser-peggiori-privacy-sorpresa/
- https://www.ilsoftware.it/chrome-e-tra-i-peggiori-browser-per-la-privacy-ecco-chi-lo-batte/
In breve
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