ChatGPT: dalle nuove offerte Pro ai rischi per i dati fiscali

Analisi delle opzioni di abbonamento ChatGPT, dalle differenze tra versione gratuita, Plus e Pro, fino ai rischi segnalati dagli esperti per chi utilizza gli L…

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ChatGPT: dalle nuove offerte Pro ai rischi per i dati fiscali

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L'ecosistema dei servizi di intelligenza artificiale conversazionale sta attraversando una fase di rapida espansione, con OpenAI che ha recentemente introdotto nuovi piani di abbonamento e funzionalità avanzate. Parallelamente, l'aumento dell'adozione di strumenti come ChatGPT per attività sensibili, tra cui la compilazione delle dichiarazioni fiscali, ha sollevato preoccupazioni significative tra gli esperti di sicurezza informatica.

La nuova offerta ChatGPT Pro a 200 dollari mensili

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OpenAI ha lanciato ChatGPT Pro, un servizio di abbonamento premium con un costo di 200 dollari al mese, progettato per utenti con esigenze avanzate di intelligenza artificiale. Questo piano include tutte le funzionalità di ChatGPT Plus, ma offre un'esperienza definita "senza compromessi" per utenti intensivi, sviluppatori e ricercatori.

L'accesso illimitato si applica ai modelli GPT-5 Standard e Pro, sebbene rimanga regolato dalle regole di utilizzo di OpenAI per prevenire abusi. Gli utenti Pro beneficiano di elaborazione prioritaria senza limiti di tempo, riducendo quasi completamente le interruzioni anche durante le ore di picco.

Tra le funzionalità avanzate incluse nel piano Pro figura Deep Research, uno strumento che esegue ricerche internet approfondite e strutturate, offrendo capacità di ricerca significativamente maggiori, tempi di analisi più lunghi e report dettagliati con citazioni delle fonti. Un'altra funzionalità è Operator, un agente AI in grado di navigare sul web, compilare moduli e pianificare attività in modo autonomo, attualmente disponibile in anteprima per gli abbonati Pro negli Stati Uniti.

Il modello predefinito in Pro è GPT-5, con l'opzione di selezionare GPT-5 Thinking Pro per un ragionamento ancora più approfondito. OpenAI priorizza spesso gli abbonati Pro per il lancio di nuove funzionalità, come le personalità del tono (Cinico, Robot, Nerd, Ascoltatore), l'integrazione con Gmail e Calendar, o gli strumenti avanzati Canvas.

GPT-4o gratuito e il valore residuo di ChatGPT Plus

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OpenAI ha reso disponibile il modello GPT-4o, in grado di elaborare testo, audio e immagini, anche per gli utenti senza abbonamento. Questa decisione rappresenta un cambiamento rispetto alla precedente strategia di rilascio di GPT-4, che nel marzo 2023 era stato riservato agli abbonati ChatGPT Plus al costo di 20 dollari mensili.

Molte funzionalità precedentemente esclusive degli utenti paganti, come la memoria e la navigazione web, sono state estese agli utenti gratuiti. Il GPT Store, dove chiunque può rilasciare una versione di ChatGPT con istruzioni personalizzate, è ora ampiamente disponibile. Gli utenti gratuiti possono anche caricare foto e file per l'analisi da parte del chatbot.

Nonostante l'estensione di GPT-4o agli utenti gratuiti, ChatGPT Plus mantiene alcune vantaggi. Gli abbonati Plus possono inviare fino a cinque volte più prompt rispetto ai non abbonati prima di dover attendere o passare a un modello meno potente. La modalità vocale avanzata dimostrata da Barret Zoph, research lead di OpenAI, arriverà nelle settimane successive per gli abbonati Plus, con una voce AI più disinvolta rispetto alle iterazioni precedenti.

L'app desktop di ChatGPT per Mac è disponibile prima per gli abbonati Plus, mentre il rilascio per iOS è atteso entro la fine dell'anno. OpenAI ha pianificato di rilasciare una versione per Windows entro la fine dell'anno.

Condivisione degli abbonamenti e alternative a basso costo

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Alcuni servizi di terze parti propongono la condivisione degli abbonamenti come metodo per ridurre i costi di ChatGPT Plus. La condivisione dell'abbonamento prevede il collegamento di diversi utenti attraverso una struttura di terze parti, consentendo di raggruppare i pagamenti per un servizio in streaming.

Il costo mensile viene diviso per il numero di persone nel gruppo di pagamento. GamsGo è tra le piattaforme di riferimento per la condivisione degli abbonamenti, con migliaia di utenti e una valutazione di 3,9 stelle su 5 su Trustpilot. Coosub, nato nel 2024, offre un'alternativa più recente con un catalogo ancora limitato ma che include ChatGPT 4 Plus.

Un'altra opzione consiste nell'utilizzo di reti private virtuali (VPN) per accedere a zone tariffarie più convenienti. Una VPN consente di beneficiare di una connessione sicura e crittografata tra un dispositivo e un server situato all'estero, mascherando l'indirizzo IP e proteggendo i dati. I prezzi di ChatGPT Plus variano per regione geografica.

Tuttavia, i Termini di Servizio di OpenAI specificano che non è consentito condividere l'account ChatGPT Pro. Ogni abbonamento è per uso individuale e la condivisione dell'account può comportare la risoluzione del contratto.

ChatGPT e i rischi per i dati fiscali

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Secondo un sondaggio condotto da McAfee, circa il 30% degli americani dichiara di utilizzare uno strumento AI come ChatGPT per aiutare a preparare le dichiarazioni fiscali. Un altro sondaggio indica che quasi la metà degli americani si fida dell'AI per ricevere consigli fiscali, con percentuali più elevate tra i contribuenti più giovani e gli uomini.

Gli esperti di cybersecurity mettono in guardia dall'utilizzo di chatbot generici per i consigli fiscali. Abhishek Karnik, responsabile della ricerca sulla threat intelligence presso McAfee, ha ammonito che i chatbot non sono consulenti esperti. Christopher Caen, CEO di Mill Pond Research, società di sicurezza informatica AI, ha spiegato che i chatbot per uso generale non sono progettati per gestire in modo sicuro informazioni finanziarie altamente sensibili.

Le informazioni personali caricate su una piattaforma come ChatGPT sono vulnerabili all'esposizione. Le violazioni della piattaforma potrebbero esporre le conversazioni private degli utenti a soggetti malevoli. Le chat dal vivo possono essere intercettate da estensioni browser dannose o dispositivi compromessi. Caen segnala che anche i prompt condivisi pubblicamente o le copie degli output dei chatbot possono mettere a rischio le informazioni sensibili degli utenti.

Karnik e Caen avvertono di un aumento di siti di phishing che si spacciano per strumenti AI, nonché di siti fiscali contraffatti migliorati dalla generazione AI. Per quanto riguarda i file caricati sui chatbot, gli esperti sconsigliano di caricare moduli fiscali completi, numeri di previdenza sociale o dati bancari, oltre a informazioni personali identificabili come i dettagli del datore di lavoro o l'indirizzo.

Limitazioni degli LLM nei calcoli fiscali

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Secondo Karnik, la maggior parte degli LLM non è abile nell'eseguire calcoli matematici. Gli utenti hanno condiviso errori di ChatGPT sul subreddit r/tax, come cifre errate sull'imposta sul reddito e incomprensioni delle fasce di plusvalenza. Sebbene ChatGPT e i suoi concorrenti abbiano recentemente migliorato la capacità di eseguire calcoli complessi, non sono infallibili.

Le sfumature nella legge fiscale e nelle procedure dell'IRS cambiano frequentemente, con i modelli dei chatbot che potrebbero attingere a fonti obsolete o combinare informazioni che spaziano tra codici statali e federali diversi. Le allucinazioni rimangono un problema: come ha sottolineato Karnik, non ci si può fidare dell'output, e questo non deve trasformarsi in un problema con l'IRS, che non accetta la giustificazione che "l'AI me l'ha detto".

Disattivazione dell'addestramento sui dati utente

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I Termini di Utilizzo di OpenAI prevedono la possibilità per gli utenti di disattivare l'utilizzo dei propri contenuti per l'addestramento dei modelli. Per disabilitare l'addestramento del modello, è necessario accedere all'icona del profilo in basso a sinistra della pagina, selezionare Settings > Data Controls, quindi disattivare "Improve model for everyone". Quando questa opzione è disabilitata, le nuove conversazioni non verranno utilizzate per addestrare i modelli di OpenAI.

OpenAI specifica che in alcuni casi questo potrebbe limitare la capacità dei servizi di rispondere meglio al caso d'uso specifico dell'utente. I contenuti vengono utilizzati anche per fornire, mantenere, sviluppare e migliorare i servizi, rispettare la legge applicabile, far rispettare i termini e le politiche, e mantenere i servizi sicuri.

Possesso dei contenuti e responsabilità

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Secondo i Termini di Utilizzo, per quanto permesso dalla legge applicabile, l'utente conserva i diritti di proprietà sull'input e possiede l'output. OpenAI assegna all'utente tutti i diritti, titolo e interesse sull'output. Tuttavia, a causa della natura dei servizi e dell'intelligenza artificiale in generale, l'output potrebbe non essere unico e altri utenti potrebbero ricevere output simili dai servizi.

OpenAI specifica che l'intelligenza artificiale e il machine learning sono campi di studio in rapida evoluzione. L'azienda lavora costantemente per migliorare i servizi renderli più accurati, affidabili, sicuri e utili. Data la natura probabilistica del machine learning, l'uso dei servizi potrebbe, in alcune situazioni, risultare in output che non riflettono accuratamente persone, luoghi o fatti reali.

I Termini di Utilizzo stabiliscono esplicitamente che i servizi sono forniti "così come sono". OpenAI e le sue affiliate e licenzianti non forniscono garanzie esplicite, implicite, statutarie o di altro tipo rispetto ai servizi, e declinano tutte le garanzie. L'utente accetta e riconosce che qualsiasi uso degli output dal servizio è a proprio rischio esclusivo e non deve affidarsi all'output come unica fonte di verità o informazioni fattuali, o come sostituto di consulenza professionale.

Risarcimenti e limitazioni di responsabilità

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Per gli utenti residenti nell'UE, nel Regno Unito o in Turchia, è previsto il diritto di rimborso se si annulla l'abbonamento entro 14 giorni dall'acquisto. Per richiedere il rimborso è necessario inviare un messaggio tramite il widget chat nell'Help Center, selezionando l'opzione "Billing" e poi "I need a refund".

La responsabilità aggregata di OpenAI ai sensi dei Termini non supererà il maggiore tra l'importo pagato per il servizio che ha dato origine alla richiesta nei 12 mesi precedenti o cento dollari. OpenAI si riserva il diritto di sospendere o terminare l'accesso ai servizi o eliminare l'account se determina violazioni dei termini o condotte illegali, dannose o abusive. Un account può anche essere terminato se rimane inattivo per oltre un anno senza un abbonamento pagato.

Raccomandazioni degli esperti

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Gli esperti di sicurezza e fiscalisti incoraggiano i contribuenti a cercare assistenza professionale di persona quando disponibile e fattibile. Karnik suggerisce che questo riduce le probabilità di cadere vittima di truffe fiscali o attacchi digitali da parte di soggetti malevoli.

Per una buona igiene digitale, Caen raccomanda di utilizzare piattaforme sicure e note, abilitare l'autenticazione a più fattori ed evitare di accedere agli strumenti finanziari su reti pubbliche o non protette. Karnik suggerisce di non completare le tasse mentre si viaggia o di utilizzare una VPN se necessario, indipendentemente dagli strumenti digitali scelti.

Se si desidera utilizzare i chatbot, entrambi gli esperti raccomandano di usarli solo per indicazioni generali. È possibile chiedere agli strumenti AI di spiegare detrazioni, terminologia o passaggi di compilazione senza fornire i dettagli fiscali personali. Le risposte di ChatGPT possono essere utilizzate per organizzare le domande da porre ai professionisti umani.

Questo articolo è una sintesi basata esclusivamente sulle fonti elencate.

Implicazioni e scenari

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La stratificazione dei piani di abbonamento crea una segmentazione degli utenti, mentre l'uso crescente di chatbot per attività fiscali espone a rischi concreti di privacy e sicurezza dei dati personali.

  • Scenario 1: Le piattaforme di condivisione abbonamenti potrebbero entrare in conflitto con i Termini di Servizio di OpenAI, con possibili sanzioni o chiusure account per gli utenti coinvolti.
  • Scenario 2: L'estensione di funzionalità avanzate agli utenti gratuiti potrebbe ridurre il valore percepito di ChatGPT Plus, spingendo alcuni abbonati verso il piano Pro o verso l'abbandono.
  • Scenario 3: L'adozione dei chatbot per la compilazione fiscale potrebbe tradursi in errori nelle segnalazioni alle autorità, con conseguenti contestazioni per i contribuenti.

Cosa monitorare

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  • L'evoluzione delle politiche sulla condivisione account e le eventuali azioni restrittive
  • L'impatto delle opzioni di disattivazione dell'addestramento sui contenuti utente
  • L'incidenza di phishing e siti contraffatti segnalati dagli esperti di cybersecurity

Nota editoriale: questa sezione propone una lettura analitica dei temi trattati, senza introdurre dati fattuali non presenti nelle fonti.

Fonti

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In breve

  • chatgpt
  • openai
  • llm
  • cybersecurity

Link utili

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