Nvidia supera le aspettative con 68 miliardi di ricavi trimestrali, ma il mercato reagisce con prudenza
La società di semiconduttori ha registrato profitti annuali di 120 miliardi di dollari. Nonostante i risultati record, le azioni sono scese del 5% per timori l…
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Nvidia supera le aspettative con 68 miliardi di ricavi trimestrali, ma il mercato reagisce con prudenza
- Risultati finanziari e prospettive
- Il ruolo centrale dei datacenter
- Il passaggio all'inference
- La roadmap dei chip: Blackwell, Rubin e oltre
- La partnership con OpenAI
- Il contesto competitivo in Cina
- La reazione del mercato e i timori
- Le preoccupazioni per il settore software
- L'investimento nell'infrastruttura
- Le sfide nella supply chain
- Implicazioni e scenari
- Cosa monitorare
- Fonti
Nvidia ha pubblicato i risultati finanziari per il quarto trimestre dell'anno fiscale 2026, registrando ricavi record di 68,13 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti che prevedevano circa 66,2 miliardi. Nonostante queste cifre, le azioni della società sono scese di oltre il 5% nella seduta successiva all'annuncio, cancellando circa 256 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. La società, quotata con una capitalizzazione di circa 4,5 bilioni di dollari, rimane l'azienda più preziosa al mondo per valore di mercato.
Risultati finanziari e prospettive
⬆ Torna suI dati relativi al quarto trimestre mostrano un utile netto GAAP di 43 miliardi di dollari, in crescita del 35% rispetto al trimestre precedente e del 94% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'utile per azione diluito GAAP è stato di 1,76 dollari. I ricavi trimestrali sono cresciuti del 20% rispetto al terzo trimestre e del 73% su base annua. Per l'intero anno fiscale 2026, Nvidia ha totalizzato ricavi di 215,9 miliardi di dollari, con un incremento del 65% rispetto all'anno precedente, e un utile netto di 120,1 miliardi.
La società ha fornito una previsione per il primo trimestre dell'anno fiscale 2027, indicando un obiettivo di ricavi compresi tra 76,44 e 79,56 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti di circa 72,78 miliardi. Gli impegni legati all'approvvigionamento sono aumentati da 50,3 miliardi di dollari alla fine del terzo trimestre a 95,2 miliardi alla fine del quarto trimestre. Nvidia ha dichiarato di aver "strategicamente garantito inventario e capacità per soddisfare la domanda oltre i prossimi trimestri".
Il margine lordo GAAP è salito al 75%, battendo le previsioni del 74,8% e migliorando rispetto al 73,4% del trimestre precedente. Il margine lordo non-GAAP ha raggiunto il 75,2%. La direttrice finanziaria Colette Kress ha indicato che l'obiettivo per l'anno fiscale 2027 è mantenere i margini "a metà degli anni '70".
Il ruolo centrale dei datacenter
⬆ Torna suLa divisione datacenter ha generato ricavi trimestrali di 62,3 miliardi di dollari, in crescita del 75% su base annua, rappresentando la stragrande maggioranza del fatturato totale. I ricavi annuali della divisione datacenter hanno raggiunto 197,3 miliardi di dollari, rispetto ai 115,2 miliardi dell'anno precedente. I cinque principali fornitori di servizi cloud costituiscono circa la metà dei ricavi della divisione datacenter, mentre l'altra metà proviene da startup AI, imprese e governi sovrani.
Il CEO Jensen Huang ha descritto la domanda di calcolo come "crescita esponenziale", sottolineando che "l'adozione aziendale di agenti è in rapida espansione". In una dichiarazione ha affermato che "i nostri clienti stanno correndo a investire nel calcolo AI, le fabbriche che alimentano la rivoluzione industriale dell'AI e la loro crescita futura".
Il passaggio all'inference
⬆ Torna suHuang ha evidenziato durante la conferenza con gli analisti che il settore ha raggiunto un punto di svolta con l'AI agentica. "Abbiamo visto l'inflessione dell'AI agentica e l'utilità degli agenti in tutto il mondo e nelle imprese ovunque", ha dichiarato. Secondo Huang, "in questo nuovo mondo dell'AI, il calcolo è ricavi".
L'inference, il processo mediante il quale un modello AI addestrato risponde a domande o effettua previsioni in tempo reale, sta diventando strategicamente rilevante. "È davvero importante rendersi conto che l'inference equivale a ricavi ora per i nostri clienti", ha spiegato Huang. Il numero di token generati dai sistemi agentici è "aumentato esponenzialmente", secondo il CEO, richiedendo velocità di inference molto più elevate. "Quando gli agenti scrivono codice, stanno generando migliaia, decine di migliaia, centinaia di migliaia di token", ha aggiunto.
La roadmap dei chip: Blackwell, Rubin e oltre
⬆ Torna suNvidia ha comunicato di aver spedito i primi campioni della piattaforma Vera Rubin ai clienti nella settimana precedente l'annuncio degli utili. La società prevede che la prossima generazione di chip verrà consegnata ai clienti nella seconda metà del 2026. Kress aveva precedentemente indicato visibilità su 500 miliardi di dollari di ricavi derivanti dalle offerte Blackwell e Rubin dall'inizio dell'anno calendario 2025 fino alla fine del 2026.
Secondo quanto riportato da fonti esterne, Nvidia starebbe pianificando di presentare il chip di nuova generazione denominato Feynman durante la conferenza GTC a San Jose. La società ha anche investito circa 2 miliardi di dollari ciascuna nelle società di fotonica Lumentum e Coherent, che producono interconnessioni laser per trasmettere dati tra chip ad alta velocità.
La partnership con OpenAI
⬆ Torna suHuang ha fornito aggiornamenti sulle trattative per una partnership con OpenAI, affermando di credere che siano "vicine" alla finalizzazione. Un accordo inizialmente prospettato come potenziale investimento di 100 miliardi di dollari non è andato in porto. Secondo quanto riportato, Nvidia investirebbe invece circa 30 miliardi di dollari mentre OpenAI cerca di quotarsi in borsa con una valutazione di circa 730 miliardi di dollari. "Continuiamo a lavorare con OpenAI verso un accordo di partnership e crediamo di essere vicini", ha dichiarato Huang.
La natura circolare di alcuni accordi di Nvidia, dove la società investe in aziende che a loro volta acquistano chip da Nvidia, ha sollevato preoccupazioni tra alcuni analisti riguardo alla solidità dell'industria AI.
Il contesto competitivo in Cina
⬆ Torna suKress ha avvertito che i competitor cinesi nel settore AI, sostenuti da recenti IPO, stanno facendo progressi e potrebbero rappresentare una minaccia competitiva a lungo termine. Nvidia ha generato circa 60 milioni di dollari di ricavi dalla vendita di chip H20 in Cina da quando l'amministrazione Trump ha riapprovato le vendite del chip meno potente nell'agosto 2025. La società non ha ancora generato ricavi dalle vendite di chip H-200 nella regione. L'amministrazione Trump ha richiesto a Nvidia di destinare il 15% o più dei ricavi generati dalle vendite con licenza al governo USA, sebbene non sia stata pubblicata una regolamentazione formale.
La reazione del mercato e i timori
⬆ Torna suNonostante i risultati eccellenti, le azioni Nvidia sono scese del 5% circa. Questo fenomeno è stato descritto come parte di un'"AI scare trade". Gli investitori hanno espresso preoccupazioni su due fronti apparentemente contraddittori: da un lato il timore che la bolla AI possa scoppiare, dall'altro la paura che l'AI possa destabilizzare l'economia e distruggere interi settori.
Un saggio di finzione speculativa pubblicato su Substack da Citrini Research ha causato un calo del mercato descrivendo uno scenario pessimistico del 2028 con perdite di posti di lavoro e crollo del mercato azionario. Le azioni di aziende come Mastercard e American Express sono state particolarmente colpite dopo essere state citate come potenziali vittime. BlackRock ha descritto il recente sell-off come "basato su rischi esistenziali ancora incerti" piuttosto che su cambiamenti immediati ai fondamentali aziendali.
Le preoccupazioni per il settore software
⬆ Torna suLe azioni delle società software hanno subito perdite significative amid i timori che l'AI potrebbe rendere obsoleti alcuni modelli di business. ServiceNow e Synopsys sono scese rispettivamente di circa il 20% e il 15% nell'ultimo mese, mentre Salesforce ha perso quasi il 25% quest'anno. Secondo Melissa Otto di S&P Global Visible Alpha, l'AI ha "iniziato a mettere in discussione come esattamente le società software potranno competere e fornire qualcosa di superiore in questo ambiente".
Huang ha respinto queste preoccupazioni in un'intervista, affermando che "i mercati si sbagliano" riguardo al panico sull'AI nel settore software. Secondo il CEO, l'AI aumenterà la produttività ed espanderà le capacità del software anziché eliminare l'industria.
L'investimento nell'infrastruttura
⬆ Torna suHuang ha espresso fiducia nella capacità dei clienti cloud di continuare a sostenere la spesa in conto capitale, che si avvicina a 700 miliardi di dollari all'anno. "Sono fiducioso che il loro flusso di cassa crescerà", ha dichiarato. Secondo Huang, gli investimenti in AI si stanno spostando dalla sperimentale all'operativa, con le imprese che passano da progetti di prova al deployment operativo. Nvidia prevede che l'investimento totale nell'infrastruttura AI potrebbe raggiungere 3-4 trilioni di dollari annui entro il 2029 o il 2030.
Il CEO ha sottolineato che l'industria ha attraversato tre transizioni strutturali: dalle CPU tradizionali al calcolo basato su GPU, dal machine learning tradizionale all'AI generativa, e dall'AI generativa all'AI agentica. Ogni transizione giustifica investimenti significativi, con le prime due già finanziate attraverso riduzioni dei costi e crescita dei ricavi.
Le sfide nella supply chain
⬆ Torna suPer quanto riguarda il settore gaming, Kress ha indicato che la fornitura sarà "molto limitata" per un paio di trimestri a causa di vincoli nella supply chain della memoria. Nvidia, originariamente focalizzata sul gaming, ha spostato la sua attenzione sui chip ad alte prestazioni che costituiscono la base dell'industria AI. La società sta affrontando vincoli di approvvigionamento simili ad altre aziende nel settore dei componenti avanzati.
Questo articolo è una sintesi basata esclusivamente sulle fonti elencate.
Implicazioni e scenari
⬆ Torna suLa disconnessione tra risultati record e reazione negativa del mercato evidenzia un momento di transizione per il settore dei semiconduttori. L'aumento degli impegni di approvvigionamento suggerisce una forte domanda a breve termine, ma solleva interrogativi sulla sostenibilità del ciclo di investimento.
- Scenario 1: la domanda di inference e calcolo agentico sostiene la crescita dei datacenter, giustificando gli impegni di approvvigionamento significativamente aumentati.
- Scenario 2: una saturazione della domanda dai principali fornitori cloud potrebbe comprimere i margini attesi per l'anno fiscale 2027.
- Scenario 3: l'evoluzione competitiva in Cina e le restrizioni all'esportazione potrebbero ridurre l'accesso a mercati strategici.
Cosa monitorare
⬆ Torna su- L'effettiva conversione degli impegni di approvvigionamento in ricavi effettivi nei prossimi trimestri.
- La finalizzazione della partnership con OpenAI e la sua traduzione in ordini concreti.
- L'impatto dei competitor cinesi sul posizionamento competitivo di lungo periodo.
Nota editoriale: questa sezione propone una lettura analitica dei temi trattati, senza introdurre dati fattuali non presenti nelle fonti.
Fonti
⬆ Torna su- https://www.investing.com/analysis/nvidia-valuation-faces-new-test-as-ai-chip-roadmap-expands-200676731
- https://completeintel.com/ai-market-confidence-nvidia-earnings-bfm-interview
- https://www.nbcnews.com/business/markets/nvidia-made-120-billion-profit-last-year-investors-are-worried-rcna260839
- https://www.npr.org/2026/02/26/nx-s1-5726396/nvidia-earnings-ai-fan-fic-and-the-week-in-markets
- https://fortune.com/2026/02/25/nvidia-nvda-earnings-q4-results-jensen-huang/
- https://www.theguardian.com/technology/2026/feb/25/nvidia-quarterly-earnings-report-ai
- https://www.businessinsider.com/nvidia-earnings-preview-ai-chips-what-to-expect-jensen-huang-2026-2
In breve
- nvidia
- ai-infrastructure
- datacenter
- inference