Oracle traina il rimbalzo del software: ricavi cloud +84%, partnership AI da 300 miliardi

Oracle registra la migliore settimana dal 1999 con un rialzo del 20%. I ricavi dell'infrastruttura cloud sono cresciuti dell'84% anno su anno, spinti dalla dom…

Contenuto

Oracle traina il rimbalzo del software: ricavi cloud +84%, partnership AI da 300 miliardi

Scopri anche

Oracle traina il rimbalzo del software: ricavi cloud +84%, partnership AI da 300 miliardi

Oracle traina il rimbalzo del software: ricavi cloud +84%, partnership AI da 300 miliardi

In questo articolo:

Le azioni del settore software stanno vivendo un rimbalzo significativo, con l'ETF iShares Expanded Tech Software che registra la migliore performance giornaliera in un anno. Oracle guida il rally con un rialzo superiore al 20% in una sola settimana, un risultato che non si vedeva dal picco della bolla dot-com nel 1999. La crescita è stata trainata dai risultati fiscali del terzo trimestre 2026, che hanno superato le aspettative del mercato e confermato il ruolo centrale dell'azienda nell'infrastruttura AI.

Il terzo trimestre fiscale 2026 ha rappresentato per Oracle il miglior trimestre fondamentale degli ultimi 15 anni secondo una metrica chiave: la crescita organica dei ricavi totali e dell'EPS non-GAAP hanno superato entrambi il 20% nello stesso periodo. I ricavi totali hanno raggiunto 17,2 miliardi di dollari, con un incremento del 22% anno su anno. I ricavi dell'infrastruttura cloud sono esplosi dell'84% a 4,888 miliardi di dollari, spinti dalla domanda di AI training e inference che l'azienda ha dichiarato superare ancora la propria capacità di offerta.

Ricavi cloud e Remaining Performance Obligations

⬆ Torna su

I ricavi cloud totali hanno registrato una crescita del 44% anno su anno, arrivando a 8,914 miliardi di dollari. Un dato particolarmente significativo riguarda i ricavi multicloud database, cresciuti del 531% anno su anno, un valore che evidenzia quanto aggressivamente i clienti enterprise stiano spostando i workload Oracle verso ambienti cloud ibridi. La crescita multicloud riflette anche l'espansione delle partnership con altri provider cloud, compresa una nuova iniziativa con Amazon Web Services per connettività privata semplificata tra OCI e AWS.

Le Remaining Performance Obligations (RPO) hanno raggiunto 553 miliardi di dollari, con un incremento del 325% rispetto all'anno precedente. Questo valore rappresenta un massiccio pipeline di ricavi futuri contrattualizzati, principalmente derivanti da grandi clienti AI. Oracle ha elevato la guida dei ricavi per l'anno fiscale 2027 a 90 miliardi di dollari, citando la crescente domanda AI e il rafforzamento finanziario dei suoi più grandi clienti AI. Per il quarto trimestre fiscale 2026, l'azienda ha indicato una crescita dei ricavi totali tra il 19% e il 21% e una crescita dei ricavi cloud tra il 46% e il 50%.

Il ruolo di OpenAI e l'accordo Stargate

⬆ Torna su

La centralità di Oracle nell'ecosistema AI emerge chiaramente dalla sua relazione con OpenAI. L'azienda è parte dell'accordo cloud Stargate da 300 miliardi di dollari, che posiziona Oracle come backbone computazionale per le aziende AI. Durante la chiamata sugli utili, il CEO dell'infrastruttura cloud Clay Magouyrk ha rivelato che oltre il 90% della capacità di data center e potenza pianificata per i prossimi tre anni, superiore a 10 gigawatt, è "completamente finanziata dai partner". Questa strategia di finanziamento esterno permette a Oracle di continuare l'espansione senza consumare il proprio flusso di cassa negativo.

Tramite modelli "bring-your-own-hardware" e prepagamenti, Oracle ha firmato oltre 29 miliardi di dollari in nuovi contratti. L'azienda sta diversificando attivamente la propria catena di approvvigionamento di chip: oltre a NVIDIA e AMD, i chip Cerebras fanno ora parte dell'infrastruttura Oracle. Il modello "bring your own chips" richiede che alcuni clienti anticipino i costi dei chip AI, aiutando Oracle a gestire il flusso di cassa mentre continua l'aggressiva costruzione di data center. La partnership con Bloom Energy è stata espansa fino a 2,8 gigawatt di capacità di celle a combustibile, con 1,2 gigawatt già contrattualizzati.

Flusso di cassa negativo e rischio concentrazione

⬆ Torna su

Nonostante i risultati operativi solidi, Oracle presenta punti di pressione significativi. Il flusso di cassa libero è stato negativo di 24,736 miliardi di dollari su base trailing, conseguenza diretta di 48,25 miliardi di dollari in spese in conto capitale per la costruzione di capacità data center. Nei primi tre trimestri del 2026 fiscale, il flusso di cassa libero è stato di -43,8 miliardi di dollari, in netto contrasto con i positivi 26,2 miliardi del 2025 fiscale. Il debito non corrente è salito a 124,7 miliardi di dollari dai 85,3 miliardi di fine anno fiscale precedente.

Barclays aveva precedentemente previsto che Oracle potrebbe esaurire la liquidità entro novembre 2026, avvertendo che il rating creditizio potrebbe essere declassato a BBB-, avvicinandosi al territorio delle obbligazioni spazzatura. Il rapporto debito-equità è del 500%, rispetto al 50% di Amazon e al 30% di Microsoft. Tuttavia, durante la chiamata sugli utili, il CFO ha ribadito che verrà mantenuto un rating investment-grade e che l'emissione di debito quest'anno non supererà il limite di 50 miliardi precedentemente annunciato. Il piano di finanziamento di 50 miliardi combinando debito e azioni è stato sovrascritto.

Un ulteriore elemento di rischio riguarda la concentrazione dei ricavi. Una porzione significativa dei ricavi dell'infrastruttura AI di Oracle passa attraverso una singola relazione cliente, con OpenAI che rappresenta circa il 45% del backlog commerciale totale secondo alcune stime. Qualsiasi cambiamento in questa dinamica avrebbe effetti sproporzionati sulla storia di crescita.

Il confronto con Microsoft

⬆ Torna su

La traiettoria di Oracle si differenzia nettamente da quella di Microsoft, l'altra gigante profondamente legata a OpenAI. Nel secondo trimestre del 2026 fiscale, Microsoft ha riportato ricavi di 81,3 miliardi di dollari, con un incremento del 17% anno su anno, e un utile netto di 30,9 miliardi di dollari, cresciuto del 23% anno su anno. I ricavi Azure cloud sono aumentati del 39% anno su anno, con i ricavi Microsoft Cloud che hanno superato per la prima volta i 50 miliardi di dollari trimestrali.

Il backlog commerciale totale di Microsoft ha raggiunto 625 miliardi di dollari. Sul fronte della redditività, il margine operativo di Microsoft è stato del 46,7%, nettamente superiore al 31,9% di Oracle. Il margine di flusso di cassa libero di Microsoft è positivo al 25,3%, rispetto al -21,6% di Oracle. Gli analisti di Bernstein hanno osservato che "un gigante del settore come Microsoft non è rimasto indietro dai tempi; sta invece abbracciando attivamente la tecnologia AI, l'azienda ha già investito miliardi di dollari in OpenAI". Il prezzo obiettivo medio di Wall Street per Microsoft è di 586 dollari, con un potenziale rialzo di circa il 50% dal prezzo attuale.

Il contesto di mercato e la rivalutazione del settore

⬆ Torna su

Il rimbalzo del software arriva dopo un inizio 2026 punitivo che ha cancellato miliardi di dollari dalle valutazioni tecnologiche. Le preoccupazioni sulla disruzione AI avevano compresso i multipli a livelli che molti strateghi considerano storicamente attraenti. Adam Kobeissi, fondatore di The Kobeissi Letter, ha osservato che "le valutazioni tech sono ora INFERIORI a quelle quando è stato annunciato ChatGPT". Il chief economist di Apollo Torsten Slok ha rilevato che i multipli del settore sono scesi da circa 40 volte gli utili a circa 20 volte, cancellando gran parte del premium costruito durante la frenesia AI del 2023-2025.

Questa divergenza tra valutazioni in calo e stime degli utili stabili è una ragione per cui gli strateghi descrivono sempre più il momento attuale come un'opportunità di "buy-the-dip" piuttosto che l'inizio di un mercato ribassista prolungato. Secondo BlackRock, il settore tecnologico è ancora proiettato a fornire circa il 43% di crescita degli utili nel 2026. Daniel Newman, CEO di Futurum, ha descritto l'ambiente attuale come "un momento storicamente opportuno" per rientrare nel trade AI.

La guerra Iran-USA ha creato volatilità transitoria, con il petrolio salito sopra i 102 dollari al barile per poi ritracciare. Mike Wilson di Morgan Stanley ha suggerito che i mercati potrebbero aver già toccato il fondo relativo alle tensioni Iran. Lo strategist ha anche evidenziato che la fiducia dei consumatori potrebbe essere vicina ai livelli minimi, suggerendo un potenziale miglioramento nei prossimi sei mesi. Il S&P 500 è salito dell'1,1%, recuperando le perdite innescate dalle precedenti preoccupazioni geopolitiche, mentre il Nasdaq ha guadagnato l'1,8%.

Prospettive e valutazioni

⬆ Torna su

Il prezzo target consenso per Oracle è di circa 246-261 dollari, con un potenziale rialzo di circa il 50% dai livelli attuali. RBC Capital e Scotiabank hanno mantenuto rating Buy dopo il report. Il consensus degli analisti è "Buy" moderato con un prezzo target medio di 250,44 dollari. Il sentiment retail è radicalmente cambiato: azioni che erano molto ribassiste su Reddit giorni prima, con headline sui tagli lavorativi e preoccupazioni sulla crisi di cassa AI, sono passate a uno score di sentimento di 82 su WallStreetBets post-utili.

Per gli investitori che cercano stabilità fondamentale e un solido fossato competitivo, Microsoft potrebbe rappresentare il veicolo di investimento preferibile. Per gli investitori con appetito per il rischio più elevato che valorizzano il potenziale di sviluppo futuro, Oracle potrebbe essere più adatta, con la consapevolezza che la maggiore volatilità del prezzo delle azioni porta anche rischi significativi, inclusa la prolungata assenza di flusso di cassa. La capitalizzazione di mercato di Oracle ha raggiunto i 503,48 miliardi di dollari, con un PE ratio di 31,41 e un forward PE di 23,27.

Questo articolo è una sintesi basata esclusivamente sulle fonti elencate.

Implicazioni e scenari

⬆ Torna su

La traiettoria di Oracle riflette una scommessa strategica su scala senza precedenti: convertire un massiccio backlog contrattuale in capacità infrastrutturale, finanziando l'espansione attraverso partner e debito piuttosto che flussi di cassa interni. I margini operativi inferiori rispetto a Microsoft e il flusso di cassa libero negativo evidenziano un modello di crescita più aggressivo ma anche più esposto a shock di liquidità.

  • Scenario 1: se la concentrazione su OpenAI rimane stabile e i prepagamenti continuano, Oracle potrebbe convertire il backlog in ricavi sostenendo la crescita a doppia cifra senza deterioramento creditizio.
  • Scenario 2: un declassamento del rating o un rallentamento della domanda AI comprimerebbe la capacità di finanziamento esterno, con effetti sul piano di espansione dei data center.
  • Scenario 3: la diversificazione della base clienti e la strategia multicloud potrebbero ridurre gradualmente la dipendenza da singoli partner, migliorando la resilienza dei ricavi.

Cosa monitorare

⬆ Torna su
  • Evoluzione del rapporto debito-equità e eventuali comunicazioni delle agenzie di rating sulla prospettiva investment-grade.
  • Percentuale di RPO convertita in ricavi effettivi nei prossimi trimestri come indicatore di esecuzione operativa.
  • Segnali di diversificazione della base clienti AI oltre la relazione con OpenAI.

Nota editoriale: questa sezione propone una lettura analitica dei temi trattati, senza introdurre dati fattuali non presenti nelle fonti.

Fonti

⬆ Torna su

In breve

  • oracle
  • ai-infrastructure
  • microsoft
  • openai

Link utili

Apri l'articolo su DeafNews