OpenAI prepara il suo primo device: un dispositivo vocale senza schermo per il 2026
OpenAI sta sviluppando il suo primo hardware: un dispositivo tascabile senza schermo per interagire vocalmente con ChatGPT. Lancio previsto tra fine 2026 e ini…
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OpenAI prepara il suo primo device: un dispositivo vocale senza schermo per il 2026
In questo articolo:
Il progetto hardware di OpenAI prende forma
⬆ Torna su OpenAI starebbe finalizzando il suo primo dispositivo hardware, descritto come una sorta di smartphone senza schermo. Questo prodotto tascabile sarebbe progettato specificamente per conversare con l'intelligenza artificiale usando esclusivamente la voce. Secondo le informazioni raccolte da The Information, l'azienda ha riunito nei due mesi precedenti diversi esperti di AI con l'obiettivo di migliorare i modelli audio alla base di ChatGPT. Lo sviluppo del dispositivo procederebbe in collaborazione con Jony Ive, lo storico designer di Apple che ha fondato lo studio LoveFrom, acquisito da OpenAI a maggio 2025.Nuovi modelli audio per un'interazione più naturale
⬆ Torna su Un nuovo modello audio per ChatGPT sarebbe previsto per la metà del 2026. Questo aggiornamento mirerebbe a rendere le conversazioni vocali più naturali rispetto alle attuali capacità del chatbot. Le fonti indicano che il modello in sviluppo dovrebbe gestire meglio le interruzioni durante il dialogo, comportandosi come un vero interlocutore. Una funzionalità particolare consentirebbe persino di sovrapporsi alle conversazioni, capacità che i modelli attuali non possiedono. I test interni avrebbero già prodotto risultati positivi, con risposte descritte come più naturali, emozionali, accurate e dettagliate. L'obiettivo sarebbe quello di abituare gradualmente gli utenti alle nuove capacità audio del chatbot in vista del lancio del dispositivo hardware.Caratteristiche tecniche del dispositivo
⬆ Torna su Il primo dispositivo hardware di OpenAI non avrà uno schermo, rendendo l'interazione vocale l'unico metodo di comunicazione. Per questo motivo, l'azienda sta ponendo particolare attenzione allo sviluppo di modelli audio ottimizzati. Il dispositivo sarà dotato di fotocamere, microfoni e altoparlanti, componenti che permetteranno l'interazione sia con l'utente che con l'ambiente circostante. Questa configurazione hardware supporterebbe un'esperienza d'uso completamente basata sul comando vocale.Una famiglia di prodotti in sviluppo
⬆ Torna su OpenAI avrebbe in programma lo sviluppo di una famiglia di dispositivi da lanciare nel tempo, piuttosto che limitarsi a un prodotto singolo. Tra i progetti menzionati ci sono altoparlanti connessi e occhiali smart. Il primo dispositivo in assoluto potrebbe essere concettualmente simile a una "spilla" smart, da connettere allo smartphone o al laptop. Questo approccio ricorda quello di altri prodotti esistenti nel mercato, ma con l'integrazione specifica delle tecnologie OpenAI.Piani produttivi ambiziosi
⬆ Torna su Le ambizioni di OpenAI per il mercato hardware sarebbero significative. Sam Altman avrebbe annunciato l'obiettivo di produrre oltre 100 milioni di dispositivi entro la fine del 2026, numeri che competono con quelli dei veterani del settore. L'azienda avrebbe già avviato dialoghi con potenziali fornitori di primo livello, tra cui Luxshare e Goertek, partner storici di Apple. La scelta di collaborare con produttori affermati sottolineerebbe la serietà dell'impegno di OpenAI nel mercato hardware.La sfida del mercato consumer
⬆ Torna su L'ingresso di OpenAI nel mercato consumer rappresenta una sfida significativa, considerata la complessità del settore hardware. L'azienda non starebbe puntando a mercati maturi come quello degli smartphone, ma aspirerebbe a fare da pioniere in segmenti ancora acerbi. La timeline indicata per il lancio prevede una finestra tra la fine del 2026 e, nella peggiore delle ipotesi, l'inizio del 2027. Tuttavia, le fonti sottolineano che non c'è nulla di garantito riguardo al successo di questa operazione.Il contesto competitivo
⬆ Torna su Il settore tecnologico mostra già un interesse consolidato per l'interazione vocale. Meta sta lavorando per portare in Italia i Ray-Ban dotati di display controllabili con la voce, mentre Amazon prepara la sperimentazione di Alexa+, il suo assistente digitale basato su AI generativa. Google offre da anni servizi con interazione vocale e recentemente ha annunciato Gemini 2.5 Flash Native Audio per l'app Translate e la funzionalità Search Live. Questo modello verrà utilizzato anche per l'assistente AI dei robotaxi Waymo.La strategia di OpenAI
⬆ Torna su L'obiettivo dichiarato sarebbe creare un catalogo di prodotti fisici che facciano da "casa" per ChatGPT, analogamente a quanto Amazon ha realizzato con Alexa e gli altoparlanti Echo. Questo approccio segnerebbe l'evoluzione di OpenAI da fornitore di software a player completo nel settore dell'AI consumer. La decisione di sviluppare hardware dedicato deriva dalla constatazione che molti utenti di ChatGPT non utilizzano attualmente la funzionalità vocale. Il successo del dispositivo dipenderà quindi dalla capacità di incentivare gli utenti a interagire più frequentemente con il chatbot tramite voce.Questo articolo è stato redatto esclusivamente sulla base delle fonti elencate, senza aggiunte speculative o informazioni esterne.
Fonti
⬆ Torna su- https://gazzettadelsud.it/articoli/economia/2026/01/02/si-avvicina-il-primo-dispositivo-di-openai-creatrice-di-chatgpt-puntera-tutto-sulle-chat-vocali-87be8edd-b369-421f-9e78-db004c4ae38d/
- https://www.punto-informatico.it/openai-nuovi-modelli-audio-ai-primo-device/
- https://leganerd.com/2025/09/22/non-solo-chatgpt-openai-lavora-al-suo-primo-device-arriva-nel-2026/
In breve
- openai
- chatgpt
- audio
- hardware